CAMILLO


Recensione di
CONTRO L'ONU


Salvo Fallica
LA SICILIA, 6 giugno 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si parla tanto dell’Onu. La si invoca sempre. Ma cos’è oggi? Come funziona? Qual è il suo ruolo? Vi è chi sostiene che le Nazioni Unite sono fallite. E vi ha scritto anche un libro, che non a caso s’intitola “Contro l’ONU” (edito da Lindau). L’autore è un giornalista siculo di Alcamo, l’inviato del Foglio a New York, Christian Rocca. Nel suo libro parte dall’assunto che le Nazioni Unite sono fallite. Una tesi che può apparire una provocazione intellettuale, e che invece supporta con argomenti razionali e citazioni cultural-politiche autorevoli.
Può spiegare il substrato teorico e pragmatico di questa sua posizione?
<<Le Nazioni Unite sono fallite, ma non è una teoria. Non è nemmeno una mia posizione. E’ storia. E lo ha riconosciuto anche il Segretario Generale, Kofi Annan. Il 24 gennaio scorso ha detto, testuale, che: “dai tempi dell’Olocausto, con grande ignominia, il mondo ha fallito più di una volta nel prevenire o nel porre fine a dei genocidi, per esempio in Cambogia, in Ruanda e nell’ex-Jugoslavia”. L’Onu non ha mai mosso un dito quando sono scoppiate le grandi crisi internazionali, anzi spesso ha peggiorato le cose. Agli albori, con la contrapposizione Usa-Unione Sovietica, il Consiglio di Sicurezza non si riuniva neanche. Poi caduto il comunismo a Mosca, e dopo decenni di disastri mai affrontati, l’Onu ha cominciato a funzionare. Ma è durato pochissimo, perché nel frattempo è stato egemonizzato dalle dittature, dai paesi che non rispettano i diritti umani e che minacciano i paesi vicini. E’ qui c’è quello che Lei chiama il substrato teorico: le Nazioni Unite sono state fondate dai paesi vincitori della Seconda Guerra mondiale per provare ad evitare un altro Olocausto, per garantire la sicurezza degli Stati membri e il rispetto dei diritti umani dei popoli. Ha fallito su tutti e tre i fronti>>.
Perché?
<<Non c’è più la chiarezza morale dell’inizio, cosa che peraltro c’era solo sulla carta. Ma ora anche sulla carta gli Stati membri non condividono lo stesso obiettivo comune, cioè vivere in pace, rispettare i diritti, far avanzare la democrazia eccetera. Oggi nella stessa organizzazione ci sono le democrazie e gli stati governati da minoranze golpiste e razziste che si rifiutano addirittura di firmare la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, come l’Arabia Saudita>>.
Analizzando questi argomenti si entra nel cuore dei nodi essenziali della politica estera contemporanea. Lei sostiene che rispetto alle grandi questioni come la sicurezza e la pace, l’Onu è un ente inutile, anzi dannoso. Può fare in maniera sintetica, una analisi differenziata fra l’oggi ed i decenni passati?
<<Dividerei la vita dell’Onu in tre periodi: nella prima, subito dopo la fondazione, l’Onu come organizzazione politica non ha mai funzionato. Non ha mai avuto la possibilità di operare, a causa del blocco sovietico. Ogni crisi internazionale è stata affrontata fuori dal Palazzo di Vetro e portata all’Onu solo quando le grandi potenze avevano risolto tutto. La seconda fase è quella nata negli anni di Bush padre e di Clinton, quella cosiddetta del nuovo ordine mondiale, dovuto al crollo del Muro di Berlino. Gli americani hanno tentato di delegare il più possibile all’Onu, ma i risultati sono stati scoraggianti anche perché l’Onu senza l’America non esiste. In questi anni di delega americana, ci sono stati i disastri in Somalia, il genocidio in Ruanda e le stragi facilitate dai caschi blu in Bosnia. A quel punto Clinton ha deciso di agire senza l’Onu e ha liberato il Kosovo senza passare dal Palazzo di Vetro. Dopo l’11 settembre, l’Onu non è rimasto soltanto inutile o a volte dannoso. E’ diventato un problema serio, perché le dittature, quelle islamiche e quelle comuniste, si coalizzano per evitare in tutti i modi che la democrazia si diffonda nei loro paesi. L’Onu, per dirne una, non è ancora riuscita a dare una definizione di terrorismo, perché molti paesi considerano legittimo uccidere deliberatamente donne e bambini purché siano americani, israeliani, occidentali>>.
Qual è il futuro dell’Onu? Che ruolo potrà svolgere? Lei insiste sulla necessità di un alleanza tra le democrazie. Di cosa si tratta?
<<Una società, un’associazione, una squadra, possono funzionare solo se tutti i membri condividono gli stessi obiettivi di fondo. L’alleanza tra le democrazie è l’unica possibilità di salvezza per una organizzazione internazionale che possa funzionare. Ne potranno far parte solo le democrazie, solo i paesi i cui governi sono legittimati dal voto popolare. I governi democratici inseguono il benessere, viceversa gli elettori li mandano a casa. Le democrazie non si fanno le guerre tra di loro. Non c’è ne mai stata una, al massimo si sfidano in Champions League>>.
  
                                                                         Salvo Fallica